La comunicazione è lo strumento fondamentale per entrare in relazione con gli altri. La socialità, che si instaura con la comunicazione, è uno dei bisogni fondamentali di un individuo. A questo proposito già il filosofo greco Aristotele (IV sec. a.C.) nella sua opera Politica affermava: “l’uomo è un animale sociale ovvero tende naturalmente ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società”. Comunicare, infatti, significa rendere partecipe qualcuno di un contenuto mentale o spirituale, di uno stato d’animo, di un pensiero (Treccani.it). La comunicazione è un processo dinamico che si instaura tra un emittente (il parlante) e un ricevente (l’interlocutore), dove il primo invia un messaggio, verbale o non verbale, e il secondo lo comprende, codificandolo, e inviando un feedback (Micieli, 2023). Watzlawick e collaboratori (1967) affermano, nel primo dei cinque assiomi sulla comunicazione, che “non si può non comunicare” e lo si può fare con vari gradi di efficienza, con uno stile costruttivo o distruttivo.
Esistono tre stili comunicativi fondamentali: aggressivo, passivo e assertivo. Nello stile comunicativo passivo l’individuo tende ad adeguarsi alla maggioranza senza esprimere apertamente le proprie opinioni; normalmente evita i conflitti per apparire disciplinato. Al contrario, lo stile aggressivo si caratterizza dal giudicare severamente sé stessi e gli altri, imporre opinioni e dal fatto che sembra non sapere ascoltare le opinioni degli altri. In realtà, altri studi, hanno identificato un quarto stile: “passivo-aggressivo”, etichettato da molti come “manipolativo”. Lo stile assertivo invece si caratterizza per la capacità di esprimere le proprie idee senza paura, con i dovuti toni e rispettando i punti di vista altrui. Essere assertivi significa anche esprimere serenamente un’opinione di disaccordo e manifestare i propri bisogni (Tomei, 2023). Adottare un comportamento assertivo significa, in ultima analisi, “saper essere veramente se stessi” (Sanavio, 2023).
All’opposto, una comunicazione non efficace, da un punto di vista psicologico, può correlare con esiti di ansia sociale, oppure con scarse abilità sociali (social skills) con tutte le conseguenze derivanti. Il comportamento assertivo è fondamentale anche nelle dinamiche scolastiche. Un docente rigido, poco aperto al dialogo con gli alunni, che non conosce e comprende il loro punto di vista, che non valorizza le loro attitudini e non sa valutare se stesso, non potrà mai favorire un apprendimento o uno sviluppo di relazioni efficaci e significative (Altavilla, Raiola, 2017). Bisogna chiarire che gli stili comunicativi non sono delle caratteristiche di personalità, non è corretto definire un individuo assertivo o passivo. La stessa persona, infatti, può presentare diversi stili di comportamento: ad es. passivo nel luogo di lavoro e aggressivo in famiglia (Sanavio, 2023). Gli stili comunicativi sono piuttosto dei comportamenti in quanto sono suscettibili a dei miglioramenti attraverso degli specifici training di tipo psicologico. La tendenza ad usare stili socialmente poco adattivi di tipo passivo o aggressivo può essere modificata attraverso l’acquisizione di conoscenze rispetto a cos’è la comunicazione (verbale e non verbale); analisi di se stessi rispetto al proprio stile comunicativo; apprendimento di stili comunicativi più efficaci, esercitazioni, elaborazioni, ecc. Se, come afferma Watzlawick (1967) non si può non comunicare, allora dobbiamo porci il problema di come farlo al meglio per esprimere anche un buon benessere psicologico e sociale.